Spedizioni a partire da 6.90€. Spedizioni GRATIS per ordini superiori a 69€

Mai sentito parlare di Garofanata?

RSS
Mai sentito parlare di Garofanata?

La Garofanata è un vitigno a bacca bianca di origine marchigiana tipico della zona che si trova a cavallo tra le province di Pesaro e Urbino e di Ancona. Si tratta di una varietà autoctona che godeva di una certa diffusione tanto da essere stata inserita tra le sottovarietà di moscato all’interno degli appunti dell’ampleografo marchigiano Bruno Bruni negli anni ‘60.

Questo vitigno ha rischiato l’estinzione ed è stato salvato e inserito nell’albo delle uve autorizzate dalla regione, solo grazie all’ASSAM della Regione Marche (Agenzia per i Servizi nel Settore Agroalimentare delle Marche) e alla collaborazione con la cantina Terracruda che oggi è una delle due sole aziende che producono questo vino.

La cantina Terracruda è stata la prima ad aver reimpiantato la Garofanata nel 2007, con l’intento di valorizzare e attualizzare un vitigno storico con le tecnologie moderne ed è per questo che se inizialmente le prime annate venivano vinificate in barrique, dal 2015 hanno iniziato a optare per l’acciaio che esalta maggiormente le caratteristiche di questo vino.

 

La coltivazione avviene su aree minime in quanto è un vitigno dotato di buona fertilità e media produttività, inoltre presenta facilità di adattamento e rusticità, non risulta infatti particolarmente suscettibile ad attacchi parassitari e alle fisiopatie. Produce uve di qualità costante con mosti caratterizzati da un buon livello zuccherino ed elevata acidità.

L’acino è medio–grande a forma ovoidale, con buccia è sottile e di colore verde-giallo con ombelico non evidente e pedicelli corti, la polpa è incolore, succosa e leggermente aromatica. In fase di maturazione le uve accumulano zuccheri senza perdere in acidità donando al vino una buona complessità gusto-olfattiva. Il vino ottenuto da queste uve ha un colore giallo paglierino mediamente intenso con riflessi verdi. All’olfatto presenta una buona intensità aromatica    caratterizzata da sentori floreali riconducibili al biancospino e note fruttate di agrumi, frutta esotica e mela verde. In alcune annate sono state riscontrate note più speziate di tabacco dolce, paglia e fieno. Al gusto si presenta molto acido, fresco, di media struttura e sapido.

 

La Garofanata può essere vinificata sia con altre varietà bianche locali che da sola. In entrambi casi si abbina bene ad antipasti e primi piatti strutturati, meglio se di pesce, piatti grassi a tendenza dolce, leggermente speziati e leggermente untuosi. Ottimo anche in accompagnamento a secondi piatti a base di carne magra.

Post Precedente

  • Davide Droghini