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La Fava di Fratte Rosa

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La Fava di Fratte Rosa

Ricche di fibre e proteine, le fave sono un eccellente alimento ipocalorico povero di grassi ma ricco di ferro e vitamine (C, B, A ed E), inoltre ha buoni livelli di potassio, fosforo, calcio, sodio, magnesio, rame e selenio. Le fave sono quindi un alimento ottimo sia per la nostra salute che per la nostra linea.


Grazie alla facilità di coltivazione, al prezzo economico e al buon apporto nutrizionale, le fave rappresentano da sempre uno dei più classici tra i cosiddetti cibi poveri. La fava era infatti in grado di sopperire alla mancanza di cibo delle famiglie contadine che dovevano dividere il raccolto col feudatario e lasciarne una parte per la semina successiva. Ma le fave sono presenti sulle tavole sin dai tempi dell’antica Grecia anche se la loro diffusione si deve ai romani che ne consumavano in gran quantità.


Così come gli altri legumi, le fave possono essere conservate sia essiccate che congelate ma hanno il vantaggio di poter essere consumate anche crude, mantenendo così tutte le loro proprietà nutritive che andrebbero a diminuire in seguito alla cottura. Le fave fresche possono essere accompagnate da formaggi salati, come il pecorino, e da salumi come pancetta e prosciutto. Possono essere utilizzate come condimento, per arricchire sughi o sfoglie, o come purea al posto del classico purè di patate che può essere realizzato sia usando fave crude che cotte. Le fave cotte danno cremosità alle vellutate e impreziosiscono minestroni di verdure e zuppe.



La fava di Fratte Rosa si contraddistingue dalle altre tipologie per il suo baccello corto e tozzo con semi grandi e tondeggianti, tipicamente dolci e teneri. Oltre alle caratteristiche nutrizionali già descritte, hanno un gran potere antiossidante e sono ricche di polifenoli.


Fratte Rosa è un comune italiano che si trova a 419 mt sul livello del mare tra le valli del Cesano e del Metauro, nell’entroterra pesarese. I terreni di questa zona, chiamati “lubachi”, sono particolarmente argillosi, ricchi di calcare e con una bassa acidità, queste caratteristiche hanno permesso al paese di essere noto sin dall’antichità per la produzione di terracotte e per la coltivazione delle fave. Il terreno argilloso e pendente di Fratte Rosa favorisce la coltivazione della fava e le conferisce le sue ottime proprietà nutrizionali.

La coltura della fava è stata abbandonata dal dopoguerra a oggi a causa del cambiamento delle abitudini lavorative e alimentari della popolazione, era presente solo negli orti casalinghi degli abitanti della zona e rischiava l’estinzione. Il progetto di valorizzazione dell’ecotipo della fava è nato nel 2000 e ha permesso il recupero del seme in purezza. Nel maggio 2009 nasce ufficialmente l’Associazione Favetta di Fratte Rosa con lo scopo di promuovere, valorizzare e conservare l’ecoptipo di questa particolare coltivazione.

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  • Ilaria Giovanzana